Il Negozio Specializzato Celiachia autorizzato ad erogare a carico del SSR, sta diventando una realtà molto importante perché ha dato modo alle persone celiache di poter spendere il proprio buono mensile in strutture che offrono una vasta scelta di prodotti alimentari dedicati, in alternativa alla farmacia.Attualmente più del 50% dei buoni Celiachia, in Lombardia, viene erogata dai Negozi Specializzati Convenzionati. I rimborsi fatture dei prodotti erogati vengono corrisposti dal SSR come alle Farmacie essendo stati rispettati tutti i requisiti che la legge richiede.

Diversa la situazione nelle altre parti d’Italia, dove le Farmacie sono il canale preferenziale, i pazienti non hanno la vasta scelta di prodotti sugli scaffali e spesso sono obbligati a scegliere da un catalogo, salvo alcune realtà organizzate.

ATS che ritardano i pagamenti, la Puglia che si sta aggiornando sull’erogazione e diventerà l’eccellenza a differenza, le Marche che con grande sforzi ha aperto al dialogo e presto toglierà lo sconto in fattura a carico dei Negozi Specializzati.

L’Emilia Romagna che ci ha dato disponibilità ad un incontro, i colleghi della Sardegna che sono disperati perchè la Regione vuole lo sconto in fattura del 10% sull’erogazione e rischiano tutti la chiusura.

Pertanto come Associazione di Categoria siamo a proporre di considerare un progetto Ministeriale di dematerializzazione dell’erogazione buoni celiachia sull’intero Territorio Nazionale, al fine di permettere il libero accesso all’erogazione senza vincoli di Regioni o Provincie.

Tra le attività messe in campo, infatti, l’A.I.N.C. ha collaborato al  Progetto Nuova Celiachia di Regione Lombardia, Celiachi@-RLche ha portato alla dematerializzazione delle pratiche di erogazione.

La dinamica è trasparente ed il processo completamente informatizzato.

La banca dati pazienti viene gestita direttamente in Sede Regionale, ogni singola erogazione genera un codice di transazione comprendente tutti i dati del paziente e dei prodotti erogati, questi andranno a creare il Flusso Informatico di Rendicontazione secondo l’art. 50, del decreto-legge 30 settembre 2003 n. 269.

Tale documento, insieme alla Fattura Elettronica, farà parte dei documenti indispensabili a dar luogo al riconoscimento alla liquidazione  delle competenze.

Si tratta dell’innovazione più significativa deriva nell’adozione del libero mercato dei prezzi, in quanto, il sistema prevede il controllo dell’importo del buono erogato che non possa essere sforato e che i prodotti abbiano il codice minsan presente nel Registro Ministeriale degli Alimenti per Celiaci.

Questo porta ad un contenimento di prezzo dei prodotti per libera concorrenza e alla disponibilità dell’intero elenco prodotti presenti nel Registro degli Alimenti, non sempre rispettato nelle varie aree geografiche d’Italia.

La tecnologia informatica di Regione Lombardia, in questo campo specifico, sarebbe di facile applicazione essendo già operativa, l’AINC sarebbe disponibile, anche in questo caso, a dare il proprio contributo.

Confidiamo in una positiva valutazione del progetto, da parte della Direzione Generale del Ministero Sanità, e auspichiamo di poter avere ulteriori occasioni di analisi sull’argomento, magari ad un tavolo coinvolgendo le varie Direzioni Regionali Sanità visto le nuove adesione di Negozi Specializzati all’AINC nelle varie parti d’Italia.

E’ nostra intenzione mettere a conoscenza, della Direzione Generale Ministero della Salute oltre alla Segreteria del Ministro, le iniziative ed i documenti presentati alle varie Direzioni Regionali Sanità, rivolte al miglioramento o alla risoluzione delle situazioni di non conformità evidenziate in questo documento.

Si ringrazia il Direttore Generale  “Igiene e Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione” Dott. Giuseppe Ruocco per averci ricevuto il  2 novembre a Roma presso la Sede del Ministero e averci dato la possibilità di riferire sulle varie realtà delle erogazioni celiachia e progetti futuri.

Il Presidente, Fabio Ramaroli.