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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  FABIO RAMAROLI 1 anno, 6 mesi fa.

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    FABIO RAMAROLI
    Moderatore

    La situazione nazionale, attuale, presenta due canali che trattano prodotti senza glutine, erogabili e non, Professional (Negozi Specializzati e Farmacie) e Grande Distribuzione Organizzata. Il primo con la titolarità del convenzionamento con il Sistema Sanitario Nazionale ottemperando a tutta la normativa vigente sull’erogazione dei prodotti senza glutine per celiaci ed in possesso di bagaglio formativo adeguato, il secondo, non sempre con convenzionamento SSN, personale senza nessuna competenza in materia, esposizione prodotti molto superficiale con possibilità di errore nella scelta tra quelli idonei ai celiaci e non, stoccaggio in magazzino con rischio contaminazione.
    Le grosse ditte produttrici del gluten free hanno fatto a gara per entrare nel canale GDO, fregiandosi di rifornire il canale professional, con un listino specifico che in molti casi presenta lo stesso prodotto con prezzo di vendita dimezzato, caso eclatante postato su facebook il 23 dicembre 2017 in un supermercato di Bari venduto un pandoro di una nota ditta produttrice a € 2,99 mentre lo stesso prodotto nei Negozi Specializzati veniva venduto a € 13,00, l’acquirente chiedeva come mai.
    Come azione legittima, i Negozi Specializzati associati AINC Puglia hanno deciso all’unanimità di disdire tutte le prenotazioni delle Colombe Pasquali di questa ditta sottolineando che non intendono sostenere azioni volte a screditare la nostra serietà professionale nei riguardi dei nostri clienti. Molti i commenti positivi, ricevuti da altri Negozi, che apprezzano l’iniziativa dei Colleghi Pugliesi indicati come esempio di collaborazione e spirito associativo.
    Mi auguro che questo argomento porti molti interventi nel Forum e possa così dare inizio ad una discussione molto interessante, magari che possa sfociare in un Convegno dei Negozi Specializzati Celiachia, da tenersi in una località facilmente raggiungibile a livello nazionale sul tema “prezzi nel Professional ed in GDO”. Ricordiamoci che se uniti possiamo raggiungere obiettivi molto importanti, non scordiamoci che la nostra professione sta ricevendo notevoli apprezzamenti a livello nazionale ma manca l’aggregazione.
    Un ultimo pensiero (cattivo), la GDO accetta prodotti con marchio spiga sbarrata, l’AIC appoggia questo canale con motivazioni tipo forniture distribuite sul territorio, ridimensionamento dei prezzi ecc. ma il marchio spiga sbarrato quanto guadagna annualmente?
    Noi non abbiamo bisogno, nei nostri negozi, di questo marchio, noi valorizziamo quello del Ministero della Salute sugli erogabili, che non mi sembra sia un’ Associazione di Volontari.

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